LA SUPPLICA DI EVA
musiche e voce – FRANCESCO SCARPA
Guitar Rhythm and Lead: Luca Zamberlin / Guitar Rhythm: Daniele Zecchin / Bass: Lorenzo Miatto / Drum: Lorenzo Terminelli
La supplica di Eva – Testo di Paola Tinchitella
Resta con me
Stanotte
quando le note salendo
si scioglieranno in pianto.
Resta con me
Stanotte
quando le lacrime scendendo
intoneranno il canto.
Fuggi con me
Stanotte
quando fremiti
rotolando a valle
reinventeranno la mia pelle
Fuggi con me
Stanotte
quando il corpo
inerpicandosi
su dossi di cuore
tradirà la mente.
Torna da me
Stanotte
quando le dita consumate
del tempo
scioglieranno nodi di memoria.
Torna da me
Stanotte
quando fili di reminiscenze
annoderanno il vivibile
all’invisibile.
Resta con me
Stanotte
quando il buio inghiottirà
le mezze verità dell’amore
concedendoci l’algoritmo
per nuove vibrazioni.
Resta con me
Stanotte
fin quando l’alba
vomiterà
le ombre di convinte frazioni
per dividere il cuore
dalla pelle.
Fuggi con me
e amami davvero
resta con me
e fammi addormentare
sull’arcano dell’intero…
senza più confini
a cullarci aggrappati
alla stessa costola di cielo.
tratta dalla silloge INTERMEZZO CRIPTATO (decodificando il femminile in versi)
26 giugno 2011 at 3:16 pm
Nel suo insieme, in quest’opera compositiva, emerge il gusto estetico della sonorità che, con una volontà indagatrice , penetra nel testo in quei punti in cui “urla” la forza evocativa della supplica per poi espandersi in un crescente di metamorfosi letteraria e tonale, il ritmo viene introdotto nell’arrangiamento musicale facendo ingresso con un passaggio di stile new weve e rock soft per confluire e mescolarsi con l’opera poetica. Un genere che sfiora il metallico con una sonorità delicata interviene nella chiusura della poesia, facendo esplodere il “ contenitore emotivo “ sottovuoto, nascosto , paradossalmete , malgrado l’impeto evocativo.
Le parole , pronunciate durante l’esecuzione canora e musicale, risultano chiare anche nei punti in cui vengono esclamate con un timbro graffiante ed immersi tra i cali e i rialzi vocali e sonori e, nell’istante in cui si oppongono e sovrappongono, si fondono per imprimere forza all’emozione che lo stato d’animo echeggia e riecheggia .
In altri termini sembrerebbe che la musica , ispirata dal testo, voglia rafforzare il messaggio di speranza e di attesa tentando di penetrare nel “nucleo sentimentale” individuale e universale.
Devo piacevolmente riconoscere che il pezzo musicale si intreccia sapientemente con le parole evocative della poesia , un ‘opera che attinge dallo spessore artistico dell’autrice dimostrando gli intenti e l’ intesa culturale – artistica di entrambi ..
il risultato finale è riuscito a raggiungere l’obbiettivo di coinvolgere l’ascoltatore invitandolo ad entrare nel mistero delle sensazione che il testo trascinato, dalla cascata delle note musicali, riesce a trasmettere al fruitore …la convivenza armonica delle miscele creative conferisce al brano una delicatezza “orecchiabile” permettendo di cogliere l’affinità del messaggio della forza espressiva scaturita dalla collaborazione artistica e professionale e dagli intenti culturali prefissi e partoriti dalla genialità creativa degli autori .
Liliana Russo
27 giugno 2011 at 10:37 pm
grazie Liliana… inserirò la recensione in “Dicono di lei”
26 luglio 2011 at 12:14 am
http://www.santacroceweb.com/giornale/index.php/news/cultura-a-spettacolo/3531-liliana-russo
26 luglio 2011 at 1:31 am
[...] si estende e sconfina in altre forme espressive. Il brano è possibile ascoltarlo e leggerlo su: http://paolathinkntellgraffiti.wordpress.com/video/musicalmente/ ADESSO LA RECENSIONE A CURA DI LILIANA RUSSO Nel suo insieme, in quest’opera compositiva [...]