La spinta iniziale di “INTERMEZZO CRIPTATO” si propone di decodificare il femminile in versi una raccolta di 69 poesie che riconfermano all’autrice un timbro di appartenenza in una scrittura che permette di riconoscere un talento ed una sperimentazione espressiva innata il cui linguaggio possiede le parole spesso svincolate dal loro significato originario per restituire loro una libertà di interpretazione non classificabile in schemi prefissi. Si tratta di versi che ricreano un palcoscenico contemporaneo in cui vediamo protagonista una società spesso vittima di un progresso che involve e che produce quelle profonde contraddizioni che calano spesso nell’oscurità in cui è possibile cogliere quella fessura di luce sufficiente a contrastare e a predisporre ad una rinascita . Un “Sé” sospeso e ribelle ad ogni ordine costituito teso a difendere e a rilanciare la bellezza e la purezza dell’attimo vissuto. Un percorso che coinvolge il lettore ad attraversare quell’intimo sentire che converge in quel punto“sospeso” in “quel limbo” o in “quella palude”rappresentati dall’eterna dualità che conduce l’ “IO” fra sogno e realtà e il cuore ad evocare amori reali , immaginari o idealizzati.
Il timbro stilistico dei versi evidenzia un ritmo forte e sicuro sottolineando il susseguire di brevi inquadrature degli eventi della vita e la riflessione del suo altalenarsi, ove all’assurdo di un estremo si oppone, l’essenza e il principio motore dell’esistenza dell’altro estremo, di conseguenza riconosceremo che alla razionalità della materia si oppone la contemplazione mistica dello spirito, al mistero della nascita quello della morte , alla luce l’oscurità.
Si potrebbe percepire una sorta di tensione dei contrasti e il loro precipitare nel caos. In realtà è un analisi che offre la possibilità di raggiungere una quiete interiore soffermandosi alla contemplazione che l’esistenza ci dona , considerando che nulla è perduto e adoperando con maggiore efficacia gli equilibri raggiunti durante gli intermezzi vi sarà una maggiore possibilità di soluzioni agli ostacoli che contrastano il percorso della vita. Avviandosi verso la chiusura dei versi, si scorre il senso della corruttibilità cui l’esistenza può essere sottoposta, ma in funzione delle forze opposte della natura e della legge della resistenza, ostinazione e insistenza rappresenteranno la forza motrice per la marcia verso l’oltre e, come una linea intermezza, consentirà di mantenere l’equilibrio nel sospeso tra terra e cielo, tra materia e spirito, di scoprire gli spazi socchiusi dell’inconscio, i codici di lettura dell’intimo, che sembrano voler richiamare l’attenzione sul concetto di libero arbitrio, in cui ritrovare le condizioni a procedere o a retrocedere , ad illuderci o a disilluderci, a dipendere o a non dipendere da un tempo che scandisce attimi di ataviche presunzioni o memorie all’origine delle azioni. La lettura coglie la necessaria complementarietà degli opposti richiamando il principio di interdipendenza secondo cui ogni polarità esiste in funzione del suo opposto che lo sostiene facendo rientrare ogni essenza,ogni elemento, in un sistema dualistico e sottolineando che l’Universo si fonda su questi dualismi asimmetrici: la luce , quindi, prevarrà sull’oscurità, come l’ordine sul caos, come la pienezza sul vuoto. Osservando dunque, che il cosmo è sottoposto a due principi antitetici si individuano in ogni essere due forze che agiscono sia a livello fisico , che in quello spirituale che svelano il potere di un energia nascosta nella condizione del libero arbitrio.
Il timbro stilistico dei versi evidenzia un ritmo forte e sicuro sottolineando il susseguire di brevi inquadrature degli eventi della vita e la riflessione del suo altalenarsi, ove all’assurdo di un estremo si oppone, l’essenza e il principio motore dell’esistenza dell’altro estremo, di conseguenza riconosceremo che alla razionalità della materia si oppone la contemplazione mistica dello spirito, al mistero della nascita quello della morte , alla luce l’oscurità.
Si potrebbe percepire una sorta di tensione dei contrasti e il loro precipitare nel caos. In realtà è un analisi che offre la possibilità di raggiungere una quiete interiore soffermandosi alla contemplazione che l’esistenza ci dona , considerando che nulla è perduto e adoperando con maggiore efficacia gli equilibri raggiunti durante gli intermezzi vi sarà una maggiore possibilità di soluzioni agli ostacoli che contrastano il percorso della vita. Avviandosi verso la chiusura dei versi, si scorre il senso della corruttibilità cui l’esistenza può essere sottoposta, ma in funzione delle forze opposte della natura e della legge della resistenza, ostinazione e insistenza rappresenteranno la forza motrice per la marcia verso l’oltre e, come una linea intermezza, consentirà di mantenere l’equilibrio nel sospeso tra terra e cielo, tra materia e spirito, di scoprire gli spazi socchiusi dell’inconscio, i codici di lettura dell’intimo, che sembrano voler richiamare l’attenzione sul concetto di libero arbitrio, in cui ritrovare le condizioni a procedere o a retrocedere , ad illuderci o a disilluderci, a dipendere o a non dipendere da un tempo che scandisce attimi di ataviche presunzioni o memorie all’origine delle azioni. La lettura coglie la necessaria complementarietà degli opposti richiamando il principio di interdipendenza secondo cui ogni polarità esiste in funzione del suo opposto che lo sostiene facendo rientrare ogni essenza,ogni elemento, in un sistema dualistico e sottolineando che l’Universo si fonda su questi dualismi asimmetrici: la luce , quindi, prevarrà sull’oscurità, come l’ordine sul caos, come la pienezza sul vuoto. Osservando dunque, che il cosmo è sottoposto a due principi antitetici si individuano in ogni essere due forze che agiscono sia a livello fisico , che in quello spirituale che svelano il potere di un energia nascosta nella condizione del libero arbitrio.
Liliana Russo
24 settembre 2010 at 12:06 pm
[...] Intermezzo Criptato – la recensione di Liliana Russo [...]
5 aprile 2011 at 2:47 am
[...] femminile in versi)su IBS Intervista a Paola Tinchitella: la forza delle parole come terapia http://paolathinkntellgraffiti.wordpress.com/recensioni-ed-interviste/intermezzo-criptato-la-recensi… http://www.myspace.com/paolatinki [...]
15 aprile 2011 at 6:27 pm
grazie!