Tra le pubblicazioni:
Apnea, romanzo introspettivo
Intermezzo Criptato (decodificando il femminile in versi), silloge poetica
Racconti per Prospektiva, Rinascita Edizioni, Nova, rivista d’arte e scienza
Tra le pubblicazioni:
Apnea, romanzo introspettivo
Intermezzo Criptato (decodificando il femminile in versi), silloge poetica
Racconti per Prospektiva, Rinascita Edizioni, Nova, rivista d’arte e scienza
21 luglio 2010 at 7:16 am
La recensione di Liliana Russo ad
“INTERMEZZO CRIPTATO” di Paola Tinchitella
La spinta iniziale di “INTERMEZZO CRIPTATO” si propone di decodificare il femminile in versi,
una raccolta di 69 poesie che riconfermano all’autrice un timbro di appartanenza
in una scrittura che permette di riconoscere un talento ed una sperimentazione espressiva innata,
il cui linguaggio possiede le parole spesso svincolate dal loro significato originario per restituire
loro una libertà di interpretazione non classificabile in schemi prefissi.
Si tratta di versi che ricreano un palcoscenico contemporaneo in cui vediamo protagonista una società
spesso vittima di un progresso che involve e che produce quelle profonde contraddizioni che calano spesso
nell’oscurità in cui è possibile cogliere quella fessura di luce sufficiente a contrastare e a predisporre ad una rinascita.
Un “Sé” sospeso e ribelle ad ogni ordine costituito teso a difendere e a rilanciare la bellezza e la purezza
dell’attimo vissuto .
Un percorso che coinvolge il lettore ad attraversare quell’intimo sentire che converge in quel ” punto sospeso”,
in “quel limbo” o in “quella palude”rappresentati dall’eterna dualità che conduce L’ “IO” fra sogno e realtà ed il
cuore ad evocare amori reali, immaginari o idealizzati .
Il timbro stilistico dei versi evidenzia un ritmo forte e sicuro
sottolineando il susseguire di brevi inquadrature degli eventi della vita
e la riflessione del suo altalenarsi, ove all’assurdo di un estremo si oppone
l’essenza, il principio motore dell’esistenza dell’altro estremo di conseguenza
riconosceremo che alla razionalità della materia si oppone la contemplazione
mistica dello spirito, al mistero della nascita quello della morte , alla luce
l’oscurità.
Si potrebbe percepire una sorta di tensione dei contrasti e il loro precipitare
nel caos.
In realtà è un analisi che offre la possibilità di raggiungere una quiete interiore
soffermandosi alla contemplazione che l’esistenza ci dona, considerando che nulla
è perduto e adoperando con maggiore efficacia gli equilibri raggiunti durante gli intermezzi
vi sarà una maggiore possibilità di soluzioni agli ostacoli che contrastano il percorso della vita.
Avviandosi verso la chiusura dei versi , si scorge il senso della corruttibilità a cui l’esistenza
può essere sottoposta, ma in funzione delle forze opposte della natura e della legge
della resistenza, ostinazione e insistenza rappresenteranno la forza motrice per
la marcia verso l’oltre e, come una linea intermezza, consentirà di mantenere
l’equilibrio nel sospeso tra terra e cielo, tra materia e spirito , di scoprire gli
spazi socchiusi dell’inconscio, i codici di lettura dell’intimo che sembrano
voler richiamare l’attenzione sul concetto del libero arbitrio, in cui ritrovare
le condizioni a procedere o a retrocedere, ad illuderci o disilluderci, a dipendere o
a non dipendere da un tempo che scandisce attimi di ataviche presunzioni o memorie
all’origine di un’azione.
La lettura coglie la necessaria complementarietà degli opposti richiamando
il principio di interdipendenza secondo cui ogni polarità esiste in funzione del
suo opposto che lo sostiene facendo rientrare ogni essenza,ogni elemento ,
in un sistema dualistico e sottolineando che l’Universo si fonda su questi dualismi asimmetrici:
la luce , quindi, prevalerà sull’oscurità, come l’ordine sul caos, come la pienezza sul vuoto
Osservando dunque, che il cosmo è sottoposto a due principi antitetici si individuano
in ogni essere due forze che agiscono sia a livello fisico , che in quello spirituale che svelano
il potere di un energia nascosta nella condizione del libero arbitrio.
21 luglio 2010 at 8:37 pm
Grazie Liliana un’analisi calzante