Al confine
tra terra madre abbandonata
e nubi incollate
a candore bambino
l’odore del cielo
a riscuotere dazio
once di sogni misurati
inflazione d’onirico bisogno
Improvvisazione
di corde d’arpa
pizzicano l’aria di carezze
dita bianche d’angeli
detersioni di grigi fumosi
abbacinante il bianco
per sguardi cardiaci
daltonici.
Roma
per un istante tace
i suoi deliri imbottigliati
in autoradio gracchianti
le sue file di sproloqui
su trantran affaticati
Disordinati i sorrisi
spuntati a mezz’aria
in pausa accidentale
su spartiti abitudinari
andanti e mai allegri
Respira finalmente
il silenzio in fiocchi
tossiscono le strade
espettorando
catatoniche disarmonie
ossigeno di una festa rubata
a planning settimanali
in un venerdì qualunque
Paola Tinchitella©tutti i diritti riservati
